Incontinenza Urinaria a Palermo
Diagnosi e Trattamenti con il Dott. Francesco D’Amato
Cos’è l’Incontinenza Urinaria
L’incontinenza urinaria è una condizione patologica caratterizzata dalla perdita involontaria di urina, che si manifesta in modo intermittente o continuo.
Si tratta di un disturbo molto più frequente di quanto si pensi, in grado di interessare sia uomini che donne, e che può insorgere a qualsiasi età, anche se la prevalenza aumenta con l’invecchiamento.
L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) definisce l’incontinenza urinaria come “una perdita involontaria di urina che costituisce un problema igienico o sociale e può essere dimostrata obiettivamente”.
Pur non rappresentando una malattia in sé, l’incontinenza è un sintomo di disfunzioni urologiche, neurologiche o pelviche sottostanti, e può avere un impatto significativo sul benessere fisico, psicologico e sociale del paziente.
Presso il suo studio urologico a Palermo, il Dott. Francesco D’Amato offre una valutazione diagnostica approfondita e un piano terapeutico personalizzato, con l’obiettivo di ripristinare il controllo urinario e migliorare la qualità della vita.
Tipologie di Incontinenza Urinaria
L’incontinenza urinaria non è un disturbo unico, ma comprende diverse forme cliniche, ciascuna con cause e trattamenti specifici.
1. Incontinenza urinaria da sforzo (Stress Urinary Incontinence)
È la forma più comune nelle donne, spesso correlata a:
- Gravidanze e parti vaginali multipli
- Indebolimento del pavimento pelvico
- Interventi ginecologici o prostatici
- Modificazioni ormonali post-menopausa
Si manifesta con perdite di urina in seguito a un aumento della pressione addominale (tosse, risata, sollevamento di pesi, esercizio fisico).
Il meccanismo fisiopatologico principale è l’insufficiente supporto uretrale e lo scarso tono sfinterico.
2. Incontinenza urinaria da urgenza (Urge Urinary Incontinence)
È caratterizzata da uno stimolo minzionale improvviso e irrefrenabile, spesso seguito da perdita involontaria di urina prima di raggiungere il bagno.
È tipica della vescica iperattiva (Overactive Bladder – OAB), una condizione dovuta a contrazioni involontarie del muscolo detrusore.
Le cause possono essere:
- Patologie neurologiche (sclerosi multipla, morbo di Parkinson, ictus)
- Infezioni urinarie ricorrenti
- Irritazioni vescicali o cause idiopatiche
3. Incontinenza mista
È una combinazione delle due forme precedenti: da sforzo e da urgenza, e rappresenta una delle tipologie più complesse da trattare poiché coinvolge più meccanismi fisiopatologici.
4. Altre forme di incontinenza
- Incontinenza da rigurgito (overflow): dovuta a svuotamento incompleto della vescica, tipica nei pazienti con ipertrofia prostatica o neuropatie.
- Incontinenza funzionale: perdita legata a limitazioni fisiche o cognitive che impediscono di raggiungere il bagno in tempo.
- Incontinenza iatrogena: conseguenza di interventi chirurgici pelvici o dell’uso di determinati farmaci (diuretici, sedativi, alfa-bloccanti).
Sintomi da non sottovalutare
I segnali di incontinenza urinaria possono variare in intensità e frequenza, ma vanno sempre valutati da uno specialista.
Tra i più comuni:
- Perdita involontaria di urina durante sforzi fisici o movimenti improvvisi
- Urgenza minzionale improvvisa e incontrollabile
- Necessità di urinare frequentemente, anche di notte (nicturia)
- Sensazione di vescica sempre piena o svuotamento incompleto
- Difficoltà nel trattenere l’urina in situazioni emotive o stressanti
- Irritazione cutanea o infezioni ricorrenti nella zona perineale
- Ansia, imbarazzo e riduzione della vita sociale o intima
L’impatto psicologico dell’incontinenza può essere rilevante: molte persone evitano attività quotidiane, sport o relazioni sociali per timore di episodi incontrollati.
Un approccio diagnostico tempestivo è quindi fondamentale per migliorare la qualità della vita e prevenire il peggioramento del disturbo.
Diagnosi dell’Incontinenza Urinaria
Presso lo studio del Dott. Francesco D’Amato a Palermo, la diagnosi dell’incontinenza urinaria si basa su un iter clinico multidisciplinare e scientificamente validato.
1. Colloquio e anamnesi dettagliata
Raccolta della storia clinica, abitudini minzionali, eventi ostetrici o chirurgici, terapie farmacologiche in corso e impatto del disturbo sulla qualità di vita.
2. Esame obiettivo e valutazione urologica
Analisi fisica generale, esame del pavimento pelvico e valutazione neurologica di base.
3. Indagini strumentali e diagnostiche
- Esame urine e urinocoltura, per escludere infezioni urinarie.
- Uroflussometria, per valutare il flusso e la dinamica minzionale.
- Ecografia pelvica e vescicale, con valutazione del residuo post-minzionale.
- Esame urodinamico completo (studio pressione/flusso), che consente di analizzare la funzione della vescica, dell’uretra e dello sfintere urinario.
- Cistoscopia, se necessaria, per valutare eventuali alterazioni anatomiche o infiammatorie.
Questi esami permettono di identificare la tipologia di incontinenza e la sua causa, condizione imprescindibile per impostare un trattamento efficace.
Trattamenti per l’Incontinenza Urinaria
Il Dott. Francesco D’Amato propone un piano terapeutico personalizzato in base alla diagnosi e alla gravità del disturbo.
Le strategie terapeutiche si articolano su tre livelli progressivi:
1. Terapie conservative e comportamentali
- Esercizi di rinforzo del pavimento pelvico (Kegel), spesso guidati da fisioterapisti specializzati.
- Training vescicale: programmi di riabilitazione che insegnano a controllare gli stimoli minzionali.
- Modifiche dello stile di vita: controllo dell’assunzione di liquidi, riduzione di caffeina, alcol e tabacco, perdita di peso.
- Terapie fisiche come la elettrostimolazione pelvica e il biofeedback.
2. Terapie farmacologiche
A seconda del tipo di incontinenza:
- Antimuscarinici e beta-3 agonisti per la vescica iperattiva (es. mirabegron, solifenacina, tolterodina).
- Estrogeni locali nelle donne in post-menopausa, per migliorare il trofismo uretrale e vaginale.
- Alfa-litici o inibitori della 5-alfa-reduttasi negli uomini con ostruzione prostatica.
- Farmaci specifici per la modulazione dello sfintere nei casi neurogeni.
3. Terapie mininvasive e chirurgiche
Nei casi più complessi o refrattari ai trattamenti conservativi, possono essere proposte soluzioni avanzate:
- Iniezioni periuretrali di agenti volumizzanti, per migliorare la coaptazione uretrale.
- Sling uretrali (benderelle sottouretrali) nelle donne, per ripristinare il supporto anatomico.
- Sfintere urinario artificiale negli uomini con incontinenza post-chirurgica (es. dopo prostatectomia).
- Neuromodulazione sacrale o stimolazione del nervo tibiale posteriore, per la regolazione dell’attività vescicale.
L’obiettivo è sempre ripristinare la continenza, riducendo i sintomi e migliorando la sicurezza e l’autonomia del paziente.
Perché affidarsi al Dott. Francesco D’Amato
- Esperienza specialistica nel trattamento dell’incontinenza urinaria maschile e femminile.
- Approccio multidisciplinare, che integra competenze urologiche, fisioterapiche e psicologiche.
- Diagnostica avanzata con strumenti di ultima generazione per indagini urodinamiche accurate.
- Piani terapeutici personalizzati, basati sulle linee guida internazionali (European Association of Urology – EAU).
- Attenzione al benessere globale del paziente, fisico e psicologico.
- Studio facilmente raggiungibile nel cuore di Palermo, con orari flessibili e possibilità di prenotazione diretta.
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Una valutazione specialistica tempestiva può fare la differenza, individuando la causa del problema e la terapia più adatta.
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